Magazine, Never again without

Mai più senza… Orologio

“C’è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.”
Charles Baudelaire

Ecco un accessorio di moda un po’ sottovalutato, proprio così, l’orologio è ormai diventato un accessorio dopo che l’avvento degli smartphones ci ha portato, ora, meteo, calendario e … tutto a portata di mano. E adesso che non siamo più obbligate a portarlo per ragioni d’ordinaria amministrazione (sapere tra quanto arrivano le amiche, che stiamo per perdere l’aereo, che mancano due minuti per scolare la pasta) possiamo concentrarci a scegliere il nostro segnatempo. Funziona come per ogni cosa che indossiamo: rivela un po’ chi siamo. Quale comprare dipende di tre fattori: personalità, sensibilità e disponibilità. Se volete puntare tutto sulla vostra femminilità e sul lusso prendete un classico modello da donna magari con un dettaglio scintillante (in un metallo prezioso e con qualche brillante è un ottimo investimento se potete permettervelo). Se vi sentite più trendy e frizzanti un bel Swatch ultracolorato. Siete più classiche? l’argento, l’acciaio di TAG Heuer, Rolex. Io adoro i modelli maschili, ho questa idea che un orologio da uomo su una donna aggiunge quel non so ché su una delle parti più femminili del nostro corpo: il polso.
Potete sbizzarrirvi davvero, ce ne sono di tutti i colori, prezzi e anche forme ma se proprio non ne avete uno diciamo che è più pratico (ed elegante) iniziare con un modello classico che potete trovare anche senza spendere una fortuna.
Il Dream team:
Questi sono tra tanti modelli iconici i tre che preferisco. Lo so che hanno dei prezzi da rapina in banca ma l’accessorio in questione lo richiede

Il Tank Cartier:


Parla il suo nome, il Cartier Tank è inarrestabile. L’elegante orologio unisex, che sta festeggiando il suo centenario, è stato uno dei preferiti delle stelle del cinema (Clark Gable, Fred Astaire), First Ladies (Jackie Kennedy, Michelle Obama), anche dei reali (la principessa Diana).
Andy Warhol ne possedeva uno, ma non per lo scopo previsto. “Non indosso un Tank per sapere l’ora”, ha detto l’uomo che ha inventato il concetto dei 15 minuti di fama. “In effetti, non lo ricarico mai. Indosso un Tank perché è l’orologio da indossare. ”
Nel sito del marchio si racconta che il Tank è stato progettato da Louis Cartier, il nipote del fondatore, dopo essere stato ispirato dal battistrada di un carro armato leggero FT-17 della Renault, un eroe meccanico della Grande Guerra. Più probabilmente, il design è stato un aggiornamento elegante dell’orologio Cartier Santos quadrato. Ma il collegamento militare fu un successo per il marketing: il primo Cartier Tank è stato presentato come un orologio di vittoria al generale americano John Pershing nel 1918.

more info: http://www.cartier.com/en-us/collections/watches/mens-watches/tank.html

Jaeger LeCoultre Reverso:


Anche qui una storia leggendaria, l’origine della sua cassa ribaltabile? All’inizio degli anni ‘30, l’orologio è nato da una sfida: quella di progettare un modello in grado di resistere ai duri colpi durante le partite di polo degli ufficiali dell’esercito britannico in India. Il quadrante si nasconde abilmente capovolgendo la cassa, per rivelare il retro dell’orologio che ne protegge completamente il quadrante da eventuali colpi. Un’idea assolutamente geniale… Lo stile Art Déco esprimeva un sogno di grandezza, il desiderio di offrire al mondo una nuova estetica e nuovi valori. Cercava un nuovo equilibrio, una simbiosi tra forma e funzione. Con le sue eleganti linee rettangolari e le sue scanalature pulite, la cassa del Reverso Jaeger‑LeCoultre si ispira a questi stessi ideali.

more info: http://www.jaeger-lecoultre.com/us/en/watches/reverso.html?JLCclick=menubar

Rolex Cosmograph Daytona:

Le origini del Rolex Daytona risalgono al 1963, anno in cui venne lanciato sul mercato solo con il nome di Cosmograph: un cronografo innovativo ispirato alle ricerche spaziali e dotato di una speciale scala cronometrica sulla lunetta, per permettere ai piloti di endurance di rilevare la velocità media. Il nome Daytona arrivò più tardi, come evocativo di Daytona Beach in California, dove tra il 1903 e il 1935 vennero registrati ben 14 record di velocità. Successivamente, il Cosmograph Daytona è diventato il trofeo della storica gara di Daytona, rinominata nel 1992 Rolex 24 At Daytona. Durante i primi anni questo orologio venne accolto piuttosto freddamente dal pubblico perché troppo moderno per l’epoca. Nel 1988, il lancio del nuovo Rolex Oyster Perpetual Cosmograph Daytona scatena però grande entusiasmo, rendendolo un orologio amato e ricercato ancora oggi dai collezionisti e dagli appassionati di tutto il mondo.

more info: https://www.rolex.com/watches/cosmograph-daytona.html

Leave a Reply