Lifestyle bon vivant, Magazine

Gucci Osteria, una questione di gusto italiano.

“C’è gente che compra la Ferrari o un vestito di Armani. Compra un’emozione. In Francia ci sono famiglie che risparmiano tutto l’anno per poter portare i figli, una sera, in un grande ristorante. Beh, hanno ragione. È formativo come portarli in un museo.”
Massimo Bottura


La maison italiana ha aperto un ristorante da 50 posti, Gucci Osteria, a Firenze, dove lo chef tre stelle Michelin Massimo Bottura servirà piatti che non solo sfameranno i fashionistas ma che saranno anche un trionfo estetico e di gusto.

I marchi di lusso sono abituati alle seducenti modaiole e ora si stanno spostando dalla haute couture alla haute cuisine. Tutti dobbiamo pur mangiare 😉
Così arriva la Gucci Osteria, a Firenze, dove lo chef Bottura servirà piatti che la faranno diventare “la boutique più bella di Gucci”.
La casa di moda italiana, di proprietà di Kering, non è l’unica azienda di lusso a incamminarsi nel mondo del food; LVMH ha annunciato alla fine dell’anno scorso di aprire una seconda filiale del negozio di generi alimentari La Grande Epicerie a Parigi, pochi giorni prima che Tiffany’s & Co aprisse il suo Blue Box Café a New York (https://www.lifestylecoachblog.com/2017/11/12/colazione-da-tiffanys-arriviamo-e-aperto-il-blue-box-cafe/)
“I grandi marchi stanno seguendo i soldi dei loro clienti top spenders”, ha dichiarato Fabrizio Pini, professore e direttore congiunto del Master internazionale di management del lusso della business school MIP Politecnico di Milano.
Gucci e le sue concorrenti non si aspettano che questi investimenti producano significativi ritorni finanziari, per ora, ma sono visti come un modo per migliorare i loro marchi globali. In alcuni casi, i ristoranti possono anche essere un modo per sfruttare al massimo i grandi negozi nei centri città poiché i clienti acquistano sempre più online.
Il ristorante Gucci è situato dietro le mura del trecentesco Palazzo della Mercanzia, affacciato sulla piazza più famosa della città, Piazza della Signoria. I visitatori possono cimentarsi con i tortelli al Parmigiano Reggiano, i tostadas di ispirazione peruviana, i panini di pancetta di maiale e il risotto ai funghi. I piatti andranno dai 20 ai 30 €.
Poche strategie arrivano senza un elemento di rischio, comunque.
L’analista di Bernstein, Mario Ortelli, ha affermato che se le società di lusso non forniranno un’esperienza gastronomica in abbinata agli altri beni,i loro marchi potrebbe soffrirne. “L’esperienza deve essere lussuosa e riconoscibile”, ha detto.
Mentre i marchi guardano a questi investimenti in ottica di brand marketing piuttosto che per i profitti, una presenza nel settore alimentare potrebbe offrire alcuni ritorni finanziari a lungo termine.
Con un mercato globale del lusso stimato in 1,2 miliardi di euro nel 2017, le vendite di vini di lusso, alcolici e alimentari, per un valore di poco inferiore a 120 miliardi, sono cresciute del 6%, più dei beni di lusso personali come borse, scarpe e abbigliamento, secondo il rapporto annuale di Bain & Co sul settore.
“Il cibo è lusso quanto la moda”, ha affermato Stefano Cantino, direttore marketing strategico di Prada, che possiede l’esclusiva pasticceria milanese Marchesi.
“Le barriere sono state rotte.”
Il ristorante Gucci Osteria fa parte del “Gucci Garden”, che comprende un’area espositiva, una boutique tipo bazaar e una sala cinema. “La Haute Couture e l’alta cucina sono una ricetta creata in paradiso”, ha detto Bottura ai giornalisti.

Dove: Piazza Della Signoria, 10 – 50122 Firenze (FI)
Prenotazioni: +39 055 75927038
More info: https://www.gucci.com/us/en/st/stories/visions/article/gucci_garden

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